I ricercatori hanno scoperto che i politici nel Regno Unito e in Svezia stanno utilizzando l'intelligenza artificiale per redigere discorsi parlamentari e disegni di legge, senza informare gli elettori su questa pratica. Lo studio ha rilevato testo generato dall'IA in fino al 15% dei discorsi analizzati in questi due paesi.
La ricerca non ha identificato i partiti o i politici specifici che hanno fatto ricorso a questa tecnologia. Tuttavia, i ricercatori mettono in guardia che la mancanza di trasparenza solleva questioni democratiche, poiché i cittadini non sanno quando i testi che ascoltano o leggono sono stati scritti da macchine invece che da esseri umani.
Lo studio ha anche analizzato altri paesi, ma i risultati più significativi sono stati osservati nel Regno Unito e in Svezia, dove la frequenza di testo con marcatori di IA era più elevata. I ricercatori sottolineano la necessità di stabilire linee guida chiare sulla divulgazione dell'uso dell'IA nel processo legislativo.
Questa scoperta emerge in un contesto di crescente adozione di strumenti di IA generativa in diversi settori, incluso quello politico. Gli esperti mettono in guardia che l'assenza di regole sull'identificazione di contenuto creato dall'IA può influenzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche.




