Le persone sorde in Portogallo si trovano, da quasi cinque anni, senza poter contattare direttamente i servizi di emergenza 112. La situazione è dovuta al fatto che l'applicazione MAI112, che permetteva di stabilire una videochiamata tra la persona sorda e un operatore del Centro di Orientamento al Malato Urgente (CODU), ha smesso di funzionare nel dicembre 2021, senza che sia stata trovata alcuna soluzione sostitutiva.
L'Associazione di Famiglie e Amici dei Sordi (AFAS) ha segnalato questa settimana quella che classifica come una situazione di "stato di dipendenza primitiva", in cui i cittadini sordi si vedono costretti a dipendere da terzi per chiedere soccorso in situazioni di emergenza.
Luís Neves, una delle persone colpite, ha rivelato di aver appreso "recentemente" questa realtà, sottolineando l'impatto significativo che l'assenza di questo servizio ha sulla vita quotidiana e sulla sicurezza delle persone sorde. L'AFAS chiede che le autorità trovino una soluzione che permetta nuovamente ai cittadini sordi di accedere in modo autonomo ai servizi di emergenza.




