Il Tribunale Amministrativo del Circolo di Lisbona ha integralmente rigettato il ricorso cautelare presentato da José Sócrates per bloccare la nomina di Luís Carlos Esteves come suo difensore d'ufficio nell'Operazione Marquês. La giudice ha concluso che non è probabile che l'azione principale venga accolta e ha condannato l'ex primo ministro al pagamento delle spese processuali.
Il tribunale ha ritenuto giuridicamente sostenuta sia l'avocazione da parte del Consiglio Generale dell'Ordine degli Avvocati delle competenze per nominare avvocati d'ufficio in procedimenti di particolare complessità, sia la successiva nomina di Luís Carlos Esteves. Il Consiglio Generale, guidato dal bastoniere João Massano, si è assunto questa competenza a marzo, invocando la necessità di garantire il diritto di difesa di fronte alle rinunce successive dei difensori.
Sócrates contestava l'avocazione, sostenendo che non esisterebbe un verbale che documentasse la deliberazione e che la scelta dell'avvocato fosse stata personale e arbitraria. Il tribunale ha respinto entrambi gli argomenti, ritenendo che l'avocazione sia stata deliberata e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e che la nomina sia scaturita a seguito di una richiesta espressa della presidente del collegio che giudica l'Operazione Marquês, elaborata attraverso il sistema informatico dell'Ordine.
Il tribunale ha inoltre respinto l'accusa secondo cui l'Ordine starebbe impedendo a Sócrates di scegliere liberamente un avvocato, ricordando che, ai sensi della legge, le funzioni del difensore d'ufficio cessano quando l'imputato nomina un difensore di fiducia.




