I viticoltori del Douro hanno protestato mercoledì scorso presso la sede dell'Istituto dei Vini del Douro e di Porto, a Peso da Régua, rovesciando circa 300 chili di uva per segnalare i problemi che affrontano durante l'attuale vendemmia. L'azione si inserisce in un contesto di grande preoccupazione tra gli agricoltori, che faticano a trovare sbocco per la produzione.
I produttori esprimono incertezza riguardo ai prezzi praticati e alla destinazione dell'uva, con una parte significativa della produzione che rimane senza acquirente. Persistono inoltre timori che alcune aziende non acquistino l'intera produzione disponibile, comprese le uve destinate a diverse categorie di vino.
I viticoltori difendono l'adozione di misure per rispondere agli eccedenze e garantire una maggiore protezione dei propri redditi. Tra le soluzioni in discussione figura il ritorno di incentivi legati alla distillazione dell'uva, dopo che il Parlamento ha approvato a luglio una raccomandazione per la creazione della misura "uva per distillazione 2026".
La situazione ripropone in primo piano le sfide affrontate dalla viticoltura del Douro, un settore in cui i costi di produzione e le difficoltà di commercializzazione continuano a preoccupare chi lavora nella vigna.




