Il ministro della Difesa dell'Estonia ha presentato le dimissioni a seguito di uno scandalo relativo all'acquisto di armi per l'Ucraina finanziate con fondi dell'Unione Europea del valore di 70 milioni di euro.
Il caso riguarda un accordo sulle armi che è stato pagato con fondi dell'UE, con il pagamento effettuato a un'azienda indiana senza alcuna esperienza nella produzione di munizioni.
Lo scandalo è emerso quando è stato rivelato che l'azienda indiana scelta per fornire l'attrezzatura militare non possedeva un'esperienza comprovata nella produzione di munizioni, sollevando dubbi sull'adeguatezza e sulla trasparenza del processo di acquisizione.
Le dimissioni del ministro giungono in un momento in cui l'Estonia è stata uno dei principali sostenitori dell'Ucraina nella sua difesa contro l'invasione russa, avendo il paese baltico dedicato una quota significativa delle sue risorse di difesa per aiutare Kyiv.




