Un attacco durante un matrimonio nel sud dell'Iran ha ucciso almeno quattro persone e ferito 68, secondo i rapporti menzionati nell'articolo. L'attacco ha provocato una forte reazione diplomatica di Tehran, che ha accusato gli Stati Uniti di aver commesso un "crimine di guerra" e ha chiesto un'indagine internazionale sull'incidente.
Tehran ritiene direttamente responsabile Washington per l'attacco, considerandolo una violazione del diritto internazionale. Gli Stati Uniti hanno ammesso di star esaminando i rapporti sulle vittime civili risultanti dall'operazione militare.
Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti possono attaccare nuovamente "in qualsiasi momento", dimostrando che non escludono nuove operazioni militari contro obiettivi in Iran. La posizione del presidente americano indica un'intenzione di mantenere la pressione militare sul paese.
Da parte sua, Israele ha garantito che la sua missione in Iran non è ancora terminata, suggerendo che Tel Aviv intende anch'essa continuare le sue operazioni militari nella regione. La combinazione delle minacce di nuovi attacchi da parte degli USA e di Israele aumenta le tensioni nella zona.



