La Guardia Nacional Republicana ha emesso un avviso pubblico su un'ondata sofisticata di truffe che combina corrispondenza postale fraudolenta con pagine di internet clonate. Le vittime ricevono a casa lettere con grafica e loghi ricopiati dalle principali istituzioni di credito, contenenti una carta bancaria personalizzata con il loro nome. La missiva sostiene che è necessaria la sostituzione della carta a causa dell'imminente scadenza o di un aggiornamento obbligatorio dei parametri di protezione, creando un senso di urgenza attraverso un termine ristretto per la validazione.
Il sistema utilizza la tecnica denominata "quishing", una variante di usurpazione di identità digitale che sostituisce i tradizionali collegamenti ipertestuali con codici QR. Scansionando il codice stampato sulla lettera, le vittime vengono reindirizzate verso una piattaforma informatica identica al portale di banca elettronica della loro istituzione bancaria. In quel sito falso, vengono richiesti dati di estrema riservatezza, come nomi utente, password, numeri di identificazione fiscale e codici di conferma temporanei inviati tramite SMS.
I truffatori sfruttano deliberatamente il canale postale tradizionale, approfittando della falsa sensazione di sicurezza associata a lettere sigillate con carta intestata, che continuano a godere della presunzione di autenticità nel subconscio popolare. I codici QR rendono inoltre difficile l'anteprima della vera destinazione del collegamento, al contrario di ciò che accade con i collegamenti ipertestuali testuali su internet.
I danni non si limitano al trafugamento patrimoniale immediato, includendo trasferimenti bancari illeciti e acquisti non autorizzati. A medio termine, i dati biometrici, identitari e contrattuali catturati alimentano database clandestini scambiati in reti informatiche oscure, permettendo la sottoscrizione di contratti di credito a nome altrui. La GNR sottolinea che nessuna istituzione bancaria nazionale richiede l'attivazione di carte tramite codici QR su supporto cartaceo, e i cittadini devono rifiutare la lettura di tali codici, contattare direttamente la banca tramite canali ufficiali e formalizzare una denuncia in caso di ricezione di materiale sospetto.




