Il Portogallo affronta una contraddizione nel mercato del lavoro: molte aziende affermano di non riuscire a trovare lavoratori, ma la disoccupazione giovanile rimane molto al di sopra della media nazionale. Secondo l'INE, nel dicembre 2025, il tasso di disoccupazione si attestava al 5,6%, ma raggiungeva il 18,4% tra i giovani dai 16 ai 24 anni. L'articolo sostiene che non mancano solo lavoratori qualificati, ma anche la capacità di integrare, formare e trattenere una generazione indispensabile al futuro delle aziende e del paese.
L'ingresso dei giovani rinnova le organizzazioni con nuove competenze e prospettive, ma l'articolo sostiene che questo rinnovamento non deve significare la sostituzione dei professionisti più anziani. L'esperienza dei professionisti più anziani e la capacità di adattamento dei più giovani sono presentate come complementari, non concorrenti. La conoscenza si trasmette quando l'esperienza insegna ciò che i manuali non riescono a trasmettere e le nuove generazioni sfidano pratiche obsolete.
L'invecchiamento




