Il pianist e compositore Júlio Resende ha parlato del suo rapporto fisico e mentale con la musica e con lo strumento. Per quanto riguarda il processo creativo, Resende ha chiarito che non esiste alcuna sofferenza associata alla pratica musicale. Il musicista ha affermato di non ricordare nessun dolore, considerando che le ore dedicate alla pratica sono ore di piacere. Questa prospettiva contrasta con l'idea frequentemente diffusa che l'eccellenza artistica richieda sacrificio e dolore.
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«Non ricordo nessun dolore. Le ore dedicate alla pratica sono ore di piacere»: Júlio Resende
Now3 settembre 2026 alle ore 01:09
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