Diversi chatbot di intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT e Claude, riproducono informazioni provenienti da mezzi di comunicazione russi considerati strumenti di disinformazione del Cremlino. Questa situazione consente che la disinformazione propagata da questi canali raggiunga un pubblico più ampio attraverso le interfacce di IA. I mezzi di comunicazione russi in questione sono visti come strumenti di propaganda utilizzati dal governo russo per influenzare le narrazioni a livello internazionale. La ricerca rivela che i chatbot di IA, quando viene chiesto loro di fornire informazioni su determinati temi, tendono a ripetere e validare contenuti originari di quelle fonti russe, potenzialmente amplificando messaggi di disinformazione senza che gli utenti siano consapevoli dell'origine dubbia delle informazioni.
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I chatbot di IA consentono l'accesso alla disinformazione russa
Observador3 settembre 2026 alle ore 00:55
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