Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha affermato che non esiste alcun dubbio sul fatto che l'incendio divampato in una fabbrica di droni in Polonia sia stato un incendio criminale, classificando l'incidente come un atto di sabotaggio.
Tusk ha puntato il dito direttamente contro Mosca, affermando che questi attacchi fanno parte dei piani russi per destabilizzare i paesi dell'Europa orientale.
Il governo polacco considera questo incidente come parte di un modello più ampio di tentativi di interferenza da parte della Russia nella regione.
La Polonia, in quanto paese membro della NATO e dell'Unione Europea, è stata vista come un obiettivo prioritario nelle operazioni di destabilizzazione russe.




