L'Unione Europea ha manifestato un sostegno generalizzato alla restrizione dei visti turistici per i cittadini russi. La prima ministra dell'Estonia, Kaja Kallas, ha annunciato che i 27 Stati membri hanno espresso un "ampio sostegno" a questa misura, indicando un consenso crescente all'interno del blocco europeo.
Il caso che ha alimentato questo dibattito riguarda il sospettato dell'attacco di droni a Lipsia, in Germania. Questo individuo sarebbe entrato nel territorio dell'Unione Europea con un visto turistico emesso dall'Italia, sollevando preoccupazioni sui controlli di frontiera e sulla sicurezza all'interno dello spazio Schengen.
La proposta mira a imporre restrizioni sui visti turistici concessi ai cittadini russi, limitando gli ingressi nel blocco europeo per motivi di svago. Questa misura emerge in un contesto di tensioni geopolitiche legate all'invasione russa dell'Ucraina.
La decisione rappresenta un cambiamento significativo nella politica dei visti dell'UE per i cittadini russi, che in precedenza potevano circolare più liberamente nello spazio europeo. Gli Stati membri hanno dimostrato convergenza sulla necessità di rafforzare i controlli, sebbene i dettagli concreti dell'attuazione siano ancora da definire.




