I risultati del nuovo round del sondaggio Quaest, diffusi mercoledì, hanno rivelato un balzo significativo nelle performance dello psichiatra e scrittore Augusto Cury, del partito Avante, che ha raggiunto il 10% delle intenzioni di voto. Il risultato è stato interpretato dalle campagne concorrenti come un segnale che l'elettorato è aperto a opzioni oltre il presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) e il senatore Flaviano Bolsonaro (PL).
La crescita di Cury ha provocato movimenti dietro le quinte nelle altre campagne. Il candidato Ronaldo Caiado (PSD), che ha cercato di differenziarsi attraverso la sua esperienza di gestione come governatore di Goiás, ha iniziato ad aggiustare le sue strategie di fronte alla nuova configurazione dello scenario elettorale.
Romeu Zema (Novo) ha annunciato che tornerà ad alzare il tono contro la Corte Suprema (STF), adottando una postura più conflittuale. Renato, d'altra parte, ha scelto di mantenere un approccio più moderato, concentrandosi sui contenuti politici piuttosto che sugli attacchi personali.
Renan Santos, del partito Missão, ha deciso di passare allo scontro diretto con il nuovo avversario Cury, cambiando il suo posizionamento strategico. All'interno della campagna di Augusto Cury, il 10% ottenuto nel sondaggio è stato considerato un punto di svolta, indicando che lo scrittore è riuscito, per la prima volta, a raggiungere l'elettore indeciso che evita la polarizzazione tra Lula e Bolsonaro.
I collaboratori della campagna hanno sottoline




