Uno studio condotto sui topi ha dimostrato che un farmaco a base di GLP-1, la semaglutide, è riuscita a ritardare il processo di invecchiamento negli animali. I topi che hanno ricevuto il farmaco in età avanzata hanno mostrato un aumento dell'aspettativa di vita rispetto al gruppo di controllo.
Oltre all'aumento della longevità, i topi trattati con semaglutide hanno mostrato miglioramenti significativi in diverse aree. Sono stati osservati miglioramenti nelle funzioni fisiche, metaboliche e cognitive degli animali che hanno ricevuto il farmaco.
Lo studio suggerisce che la semaglutide, originariamente sviluppata per il trattamento del diabete e dell'obesità, potrebbe avere effetti benefici che vanno oltre il controllo del peso e della glicemia, potenzialmente interferendo con i meccanismi fondamentali dell'invecchiamento cellulare.




