Gli angolani sfollati a causa della siccità estrema nel sud dell'Angola affrontano gravi violazioni dei diritti umani in Namibia, tra cui deportazioni sommarie, discriminazione nei servizi sanitari e condizioni di vita degradanti. Un'indagine di Amnesty International ha documentato come l'assenza di vie migratorie sicure e l'inadeguatezza dei quadri giuridici condannino migliaia di persone, prevalentemente donne e bambini, alla marginalità. Il rapporto ha raccolto le testimonianze di almeno 167 individui tra maggio 2024 e maggio 2026, rivelando pratiche che violano il divieto di espulsioni collettive e il principio di non respingimento. Le autorità namibiane non hanno risposto alle richieste di chiarimento. L'organizzazione chiede che la Namibia stabilisca un approccio migratorio basato sui diritti e fa appello alla solidarietà internazionale e al finanziamento climatico per proteggere questi migranti climatici.
oRegiões02/09/26, 19:03