L'Unione Europea procederà con nuove restrizioni sui visti turistici per i cittadini russi, dopo che le informazioni hanno indicato che uno dei sospetti dell'attacco fallito con droni esplosivi all'aeroporto di Lipsia è entrato nello spazio Schengen con un visto emesso dalle autorità italiane. L'alta rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha annunciato che c'è stato ampio sostegno per implementare un divieto di visto per i vecchi combattenti russi e restrizioni più rigorose per i turisti russi.
Il governo tedesco ha attribuito la responsabilità dell'attacco fallito a Lipsia/Halle alla Russia, dove un drone equipaggiato con esplosivi è stato trovato nelle vicinanze di un aereo cargo ucraino. Mosca ha respinto le accuse classificandole come "fabbricate". Le autorità tedesche hanno identificato due sospetti: un cittadino di origine russa con passaporto lettone e un bielorusso con passaporto russo, che aveva già precedenti penali negli Stati baltici e sarebbe entrato nello Schengen con un visto turistico italiano emesso a Minsk alla fine di aprile.
Il ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, ha




