Francisco Proença Garcia difende che la guerra in Ucraina debba incentivare una riflessione su nuovi modelli di servizio militare, considerando che l'idea di discutere questo tema sembra ancora essere un tabù in molti paesi. Lo specialista ritiene che le attuali tensioni geopolitiche giustifichino una rivalutazione delle politiche di difesa e del ruolo dei cittadini nella preparazione militare.
Il commento sorge in un contesto in cui vari paesi europei stanno compiendo passi concreti verso la reintroduzione o il rafforzamento del servizio militare obbligatorio. Questa tendenza contrasta con la situazione in Portogallo, dove la coscrizione è stata abolita nel 2004, e dove il dibattito su un eventuale ritorno continua a generare divisione di opinioni.
Francisco Proença Garcia ricorda che la sicurezza europea affronta sfide significative che richiedono risposte adattate alla realtà attuale, e che l'esperienza di altri paesi può servire da riferimento per un'eventuale riflessione in Portogallo. La sua posizione suggerisce che il tabù attorno al tema dovrebbe essere superato a favore di una discussione aperta sui modelli di servizio militare adeguati al XXI secolo.




