Il Tribunale generale dell'Unione europea ha respinto la richiesta presentata dalle organizzazioni Global Legal Action Network e CAN Europe per una rivalutazione degli obiettivi di emissioni di gas a effetto serra (GEH) entro il 2030. La decisione rappresenta un passo indietro per i gruppi ambientalisti che intendevano forzare una revisione più ambiziosa degli obiettivi climatici europei.
Le due ONG sostenevano che le quote stabilite dalla Commissione europea si basavano su obiettivi di riduzione delle emissioni insufficienti. Sostenevano che tali obiettivi non erano conformi al diritto dell'Unione europea né agli obblighi derivanti dal diritto internazionale, incluso l'Accordo di Parigi.
Il tribunale, tuttavia, ha deciso di respingere il ricorso, mantenendo così gli obiettivi di emissione attualmente in vigore per il prossimo decennio. Questa decisione sottolinea le difficoltà legali affrontate dalle organizzazioni della società civile che tentano di obbligare le istituzioni europee ad adottare politiche climatiche più rigorose attraverso vie giudiziarie.



