Più di duemila immigrati sono stati fermati in un periodo di un mese durante un'operazione di immigrazione a New York. Questa azione di controllo rappresenta un numero significativo di fermi in un breve lasso di tempo, sollevando interrogativi sui metodi e sulla portata dell'operazione nella città.
La Casa Bianca ha commentato la situazione, affermando che le autorità statali si sono rifiutate di collaborare con le azioni di immigrazione. Questo rifiuto di cooperazione tra i diversi livelli di governo evidenzia le tensioni esistenti tra le politiche di immigrazione a livello federale e le posizioni adottate dalle autorità dello stato di New York.
In risposta, il presidente della Camera di New York ha duramente criticato l'operato dell'ICE (Servizio di Immigrazione e Controllo di Dogana), accusando l'agenzia di terrorizzare le comunità di immigrati nella città. Questa accusa suggerisce che le operazioni abbiano causato un impatto significativo e perturbatore sulle popolazioni immigrate della regione.




