Papa Leone XIV ha messo in guardia oggi, durante l'udienza pubblica settimanale in Piazza San Pietro, sulle contraddizioni di un mondo che promuove la guerra con la giustificazione di "costruire la pace", facendo appello all'impegno dei cattolici a favore della giustizia. Il Papa ha affermato che esiste un'"incapacità di rinunciare al consumo egoistico e all'illusione che la guerra sia un modo efficace per costruire la pace", avvertendo che è in gioco il futuro del pianeta.
Leone XIV ha avviato un ciclo dedicato alla Costituzione Pastorale "Gaudium et spes", del Concilio Vaticano II, sulla relazione della Chiesa con il mondo contemporaneo. Secondo il Papa, il documento conciliare non riflette un "ingenua ottimismo", ma esprime una "rinnovata fedeltà al Mistero di Cristo", che si è incarnato per condividere le tristezze e le speranze della condizione umana.
Il Papa ha affermato che i credenti sono chiamati ad assumere le difficoltà dei fratelli, soprattutto di coloro che sono schiacciati dall'ingiustizia, dalla discriminazione e dalla violenza, sottolineando che non è possibile rimanere spettatori disinteressati di fronte agli avvenimenti. Leone XIV ha inoltre indicato la sfida di servire l'essere umano di fronte agli "inquietanti squilibri" globali, affermando che la condivisione cristiana impegna a smascherare le contraddizioni del mondo contemporaneo.
Dopo la catechesi, il Papa ha rivolto un saluto ai pellegrini di lingua portoghese provenienti dal Portogallo e dal Brasile, ai quali ha assicurato che nessuna delle loro "legittime aspirazioni" sfugge "all'attenzione e alla cura pastorale della Chiesa".




