L'Unione Europea sta preparando nuove sanzioni contro 27 individui e entità russe coinvolte nella deportazione e nella indottrinazione dei bambini ucraini. Queste sanzioni emergono nel contesto del conflitto tra la Russia e l'Ucraina e delle preoccupazioni internazionali relative al trattamento dei bambini sfollati.
I bersagli delle sanzioni sono persone e organizzazioni che hanno partecipato direttamente alla rimozione forzata e alla indottrinazione dei bambini ucraini, pratiche che sono state ampiamente condannate dalla comunità internazionale.
Le nuove misure restrittive sono in preparazione alla vigilia di una conferenza che si terrà a Toronto, a settembre, dedicata al ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie e comunità di origine.
Questa iniziativa dell'UE si inserisce in uno sforzo più ampio per ritenere la Russia responsabile delle presunte violazioni dei diritti dei bambini durante il conflitto, con l'aspettativa che le sanzioni ostacolino le attività di coloro che sono coinvolti in queste pratiche.




