La Polizia Federale ha utilizzato tecniche di analisi forense digitale per tracciare le comunicazioni attribuite al ministro Alexandre de Moraes, della Corte Suprema. Il rapporto elaborato dagli esperti descrive come sono stati incrociati metadati e file temporanei per ricostruire la sequenza di messaggi e documenti inviati tramite WhatsApp.
Le indagini hanno coinvolto l'esame dettagliato di registri digitali che hanno permesso di identificare modelli di comunicazione e connessioni tra gli utenti della piattaforma di messaggistica. Gli esperti sono riusciti a ricostituire il flusso di informazioni a partire dalle tracce lasciate nei sistemi.
Il caso è collegato alle indagini sulle presunte frodi nei registri di presenza dei funzionari nelle dipendenze del Tribunale Elettorale Superiore. La difesa del ministro Alexandre de Moraes ha contestato la legalità delle prove ottenute tramite questa analisi forense.
Il rapporto tecnico della PF ha dimostrato come i dati apparentemente cancellati o frammentati possano essere recuperabili attraverso metodi specifici di analisi digitale, permettendo di tracciare un percorso delle comunicazioni effettuate tramite l'applicazione di messaggistica.




