L'articolo è una cronaca di Álvaro Filho sulla rimozione della fotografia di Vavá, leggendario calciatore brasiliano bicampione del mondo, dalla parete del caffè "Vavá" ad Alvalade, Lisbona, dopo una ristrutturazione. L'autore riflette sulla storia del locale, che dal 1958 rendeva omaggio all'atleta pernambucano e ha servito come punto di ritrovo per discussioni politiche durante la dittatura portoghese. La cronaca usa l'assenza del ritratto come metafora per la gentrificazione e la pastorizzazione della Lisbona contemporanea, dove tradizioni e storie locali si perdono nella velocità delle trasformazioni urbane, paragonando l'antico Vavá — con la sua essenza e forza storica — al nuovo spazio che, pur mantenendo il nome, non porta più la stessa identità.
Mensagem de Lisboa02/09/26, 12:55