Agenti del Servizio di Immigrazione e Dogana degli Stati Uniti (ICE) hanno arrestato circa 50.000 persone durante il mese di agosto, secondo dati preliminari divulgati dal Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS). Il numero mantiene il ritmo record stabilito a luglio, quando l'organo ha raggiunto uno dei più alti volumi mensili di detenzioni dall'inizio del secondo mandato del presidente Donald Trump.
La tendenza di crescita delle detenzioni è iniziata a maggio, dopo un calo significativo registrato a febbraio e marzo. Giugno e luglio avevano già registrato numeri record, e agosto ha confermato la continuità di questa escalation. Le operazioni attuali vengono realizzate in modo meno visibile rispetto alle grandi azioni dell'inizio dell'anno, sebbene la sorveglianza rimanga intensa in diverse regioni del paese.
L'aumento delle detenzioni avviene simultaneamente all'ampliamento della struttura del governo americano per le operazioni migratorie. Nuove risorse sono state destinate all'ICE e alla Pattuglia di Frontiera, inclusi investimenti in centri di detenzione, infrastrutture e attrezzature per la sorveglianza e il controllo dell'immigrazione.
I numeri divulgati si riferiscono ad arresti e detenzioni effettuati dall'ICE, non rappresentando necessariamente il totale delle espulsioni effettuate nel periodo. Per milioni di immigrati con situazioni migratorie pendenti o irregolari, i dati rappresentano un nuovo allarme, indicando che l'immigrazione rimane una delle principali priorità dell'attuale amministrazione.

![Francisco Mendes da Silva: “[Desde o início desta polémica, Luís Neves] não conseguiu grande coisa. Conseguiu passar a imagem de xerife”](https://www.portugal-news.today/api/images/82e0b9b5b63d4fd7a4ff70b58cbbc1b8377d7cf87ab72b3b66100488f9d9a9a0.webp)


