Lux cambia mano e lascia dietro la squadra che ha fatto le rivisteFoto di Nada Mohamed su Pexels
EconomiaPortalegre

Lux cambia mano e lascia dietro la squadra che ha fatto le riviste

Eco2 settembre 2026 alle ore 07:51

Le riviste Lux, Lux Woman, Lux Deco e Lux Moda e Beleza sono passate martedì a essere edite dalla DOTMEDIA, azienda con sede a Portalegre e che ha come amministratore Carlos dos Santos dal febbraio scorso. Il nuovo team è guidato da Carla Barreira come direttrice editoriale e Maria João Jorge come responsabile commerciale, entrambe con una lunga esperienza nel settore della stampa.

La Masemba, azienda che fino ad allora produceva le riviste, è stata dichiarata insolvente a luglio. Il processo di insolvenza è stato di carattere limitato, il che significa che non c'era patrimonio per pagare debiti, non sono state ricevute richieste di crediti e i lavoratori non hanno potuto accedere a dichiarazioni per effettività di sussidio di disoccupazione o del Fondo di Garanzia Salariale.

I circa 20 lavoratori della Masemba hanno ricevuto poco più di un mese dopo, ad agosto, una comunicazione per informare che l'azienda avrebbe cessato l'attività il giorno 31 agosto. I collaboratori non sapevano che i titoli sarebbero cambiati di mano il giorno successivo, avendo chiuso quella notte l'edizione cartacea della Lux che sarebbe arrivata in edicola.

Le riviste erano registrate all'ERC come appartenenti alla Masemba, ma l'azienda Note Icóniche, di proprietà di Luís Mendes e Cláudia Martinho, procedeva già al pagamento degli stipendi dal 2023. Quando la Masemba ha chiuso, i titoli non le appartenevano più, essendo passati a essere editi dalla DOTMEDIA.

Articoli correlati

Economia

La fine del greenwashing nei regali aziendali: le metriche oggettive arrivano nel settore promozionale

Gift Campaign ha sviluppato uno strumento di punteggio che assegna voti da 0 a 100 ai prodotti promozionali del proprio catalogo, permettendo alle aziende di verificare in modo oggettivo l'impatto ambientale dei regali aziendali e combattere il greenwashing nel settore promozionale. Lo strumento mira a portare trasparenza e metriche verificabili in un settore frequentemente criticato per le affermazioni ambientali vaghe.

Diário de Viseu02/09/26, 09:00
Juros da dívida portuguesa a 2,5 e 10 anos voltam a subir
Economia

I tassi di interesse del debito portoghese a 2, 5 e 10 anni tornano a salire

I tassi di interesse del debito portoghese a 2, 5 e 10 anni sono tornati a salire, in un contesto di aumento generalizzato dei tassi di interesse sui debiti sovrani della zona euro. Spagna, Italia e Grecia hanno anche registrato aumenti nei tre periodi analizzati, riflettendo una tendenza di tensione sui mercati del debito sovrano.

Correio da Manhã02/09/26, 08:46
Santander Totta no mercado para emitir 500 milhões em dívida a três anos
Economia

Santander Totta sul mercato per emettere 500 milioni di debito a tre anni

Il Santander Totta sta procedendo con un'emissione di debito di 500 milioni di euro a tre anni sul mercato. L'operazione di collocamento è in corso e, secondo fonti citate dalla Bloomberg, potrebbe concludersi entro questa mercoledì.

Jornal de Negócios02/09/26, 08:39
Economia

La borsa portoghese apre in positivo con il brent a 95 dollari a causa della continuazione degli attacchi tra USA e Iran

La borsa di Lisbona ha aperto la seduta di mercoledì con un rialzo dello 0,25% a 9.502,23 punti, sostenuta dal rialzo del petrolio, con il brent che quota a 95 dollari a causa della continuazione degli attacchi tra gli Stati Uniti e l'Iran. I principali indici europei hanno aperto in territorio misto, con il DAX in calo dello 0,16% e l'IBEX 35 in rialzo dello 0,31%. Tra i rialzi sulla borsa portoghese si distinguono Sonae (+0,99%), BCP (+0,58%) e REN (+0,43%), mentre Ibersol (-0,59%) e CTT (-0,53%) hanno chiuso in rosso. Il conflitto in Medio Oriente si è intensificato, con il Pentagono che ha confermato attacchi a obiettivi militari iraniani e l'Iran che ha risposto con droni e missili contro basi nordamericane in Giordania, Bahrein, Kuwait e Iraq.

Jornal Económico02/09/26, 08:33