Dieci anni dopo aver avviato la protesta che ha scosso lo sport americano, Colin Kaepernick ha affermato che la NFL continua a boicottarlo per le sue posizioni politiche e ha definito falsa la risposta della lega alle accuse di razzismo. In una rara intervista alla NBC News, l'ex quarterback dei San Francisco 49ers ha affermato che non vede motivi per riconciliarsi con un'organizzazione che, secondo lui, non ha mai assunto la responsabilità per il trattamento riservato ai giocatori che hanno protestato contro l'ingiustizia razziale.
Kaepernick ha dichiarato che non sosterrà un'organizzazione che lo sta attivamente boicottando e perseguitando i suoi compagni che hanno anche protestato. L'ex leader offensivo dei 49ers, che ha portato la franchigia al Super Bowl nel 2013, non gioca una partita della NFL da allora.
L'articolo menziona anche che la ESPN ha cancellato una serie documentaria di Spike Lee sul giocatore. Inoltre, Mourinho, ora al Real Madrid, ha commentato il caso di razzismo contro Vinícius Jr., affermando di sostenere il giocatore brasiliano.




