Gli Stati Uniti hanno ospitato il vertice del G20 ad Asheville, nella Carolina del Nord, con la presenza del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov, cosa che ha provocato l'ira dei rappresentanti europei presenti. Il commissario europeo per l'economia, Valdis Dombrovskis, ha affermato che non è il momento di normalizzare la Russia, mentre i leader europei hanno rifiutato di figurare in una foto di gruppo con Siluanov alla fine del primo giorno dell'incontro.
Il presidente Donald Trump ha giustificato la presenza russa dicendo ai giornalisti che uno dei motivi del suo successo è andare d'accordo con tutti. Il segretario del Tesoro americano, Scott Bessent, ha parlato di buone discussioni e ha assicurato che Washington continuerà a premere sugli alleati perché aderiscano al soffocamento economico contro l'Iran, anche se il portale Axios ha citato una fonte anonima che ha rivelato che Bessent e Siluanov hanno discusso il piano di pace di Washington per l'Ucraina, mantenendo la posizione di non cedere sulle sanzioni a Mosca finché il conflitto continuerà.
Da parte europea, il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, ha parlato di un segnale preoccupante per l'invito americano, e il suo omologo polacco, Andrzej Domanski, ha affermato che non si fidano della Russia, che mente costantemente. Il Sudafrica non è stato invitato all'incontro dopo aver avanzato una denuncia alla Corte Penale Internazionale contro l'azione militare di Israele a Gaza, venendo sostituito dalla Polonia.
Oltre alle tensioni geopolitiche, il vertice è stato segnato anche dalla guerra commerciale tra Usa e Canada, con il timore che queste frizioni logorino il blocco occidentale, e dalla decisione dell'amministrazione americana di escludere giornalisti di testate come il New York Times, Bloomberg News e The Wall Street Journal, cosa che è stata criticata dal ministro tedesco delle Finanze.




