Il canale russo Rybar, associato all'intelligence militare della Russia, ha pubblicato nei giorni 30 e 31 luglio una serie di pubblicazioni denominate "Operazione Speciale Ceuta", nelle quali descriveva l'arrivo di decine di migliaia di migranti nell'enclave spagnola in Africa come un'operazione militare. Il canale utilizzava un linguaggio militare per descrivere gli avvenimenti, riferendosi alla situazione come "letteralmente un'operazione militare di trasporto di una forza terrestre di migranti" e classificando la cattura del territorio come un'invasione.
La stessa fonte russa ha classificato anche gli eventi verificatisi in Algeria come un'"arma migratoria", utilizzando una terminologia che suggerisce una strategia deliberata di utilizzo del flusso migratorio come strumento politico o militare da parte di uno Stato.
Le pubblicazioni del canale Rybar, che è seguito da centinaia di migliaia di utenti ed è stato associato all'intelligence russa durante il conflitto in Ucraina, presentavano una narrativa che andava oltre la semplice informazione sugli avvenimenti, interpretandoli attraverso una lente militarista che non trova parallelo nella copertura dei media convenzionali occidentali.




