Un giudice argentino ha accusato formalmente due ex dipendenti di organismi incaricati di controllare i farmaci per la loro supposta partecipazione al caso del fentanyl clinico contaminato che ha circolato negli ospedali pubblici e privati del paese. Le accusate sono Nélida Bisio, che dirigeva l'Amministrazione Nazionale dei Farmaci, degli Alimenti e della Tecnologia Medica (Anmat) durante la crisi, e un'altra dipendente non identificata nel passaggio disponibile.
Il fentanyl contaminato è stato collegato ad almeno 90 morti e 44 pazienti lesionati nel paese. La tragedia sanitaria è considerata dalla stampa argentina come la più importante degli ultimi 100 anni, superata solo dalla pandemia di covid-19.
Il caso è venuto alla luce nel maggio dell'anno precedente, quando un ospedale a La Plata, a 50 chilometri a sud di Buenos Aires, ha rilevato gli stessi batteri nelle fiale di fentanyl e nei pazienti infetti. La contaminazione delle fiale ha causato reazioni gravi nei pazienti che hanno ricevuto il medicinale.




