L'aeroporto Internazionale Simón Bolívar, principale aeroporto del Venezuela che serve la capitale Caracas, ha ripreso le sue operazioni martedì 1 settembre, quasi due mesi dopo i terremoti del 24 giugno. Un volo della compagnia venezuelana Conviasa con destinazione Città del Messico è decollato alle 10:00, seguito dall'atterraggio di un aereo della Global Crossing intorno alle 10:30. L'aeroporto, situato a Maiquetía, nello Stato di La Guaira, nella zona più colpita dai sismi che hanno causato più di 6.500 morti, era chiuso ai voli commerciali dalla catastrofe perché la sua pista principale era stata danneggiata.
Prima della catastrofe, l'aeroporto riceveva 112 voli giornalieri, distribuiti in 56 arrivi e 56 partenze. Durante la chiusura, il traffico aereo è stato reindirizzato verso piccoli aeroporti di Valencia, Maracay, Barquisimeto e Barcelona, che non erano preparati ad assorbire tutta la domanda. I voli cargo erano stati ripresi il 5 agosto, ma le operazioni con passeggeri rimanevano sospese. Sono stati installati due terminal provvisori di partenza e due di arrivo, in enormi tende montate fuori dalle infrastrutture danneggiate.
Gli Stati Uniti hanno temporaneamente sostenuto le operazioni aeree dopo i sismi, offrendo assistenza tecnica e logistica. La compagnia panamiana Copa Airlines, che opera la rotta Caracas da quasi 29 anni con tre voli giornalieri, si è detta soddisfatta per la reintegrazione dell'aeroporto nella sua rete di destinazioni. L'Iberia ha annunciato




