Sta arrivando un'altra discussione di bilancio, come accade ogni anno in questo periodo. L'articolo analizza il processo di discussione e approvazione del Bilancio dello Stato in Portogallo, confrontando due scenari principali: con maggioranza assoluta, in cui il governo non avrebbe difficoltà ad approvare il Bilancio con i voti dei partiti che lo sostengono, oppure senza una solida maggioranza, situazione più complessa in cui sarebbe necessario dialogare e negoziare con le opposizioni.
Il testo si concentra in particolare sullo scenario del 2026, riferendo che il Bilancio sarà probabilmente approvato con i voti del PSD e del CDS, eventualmente con l'IL e l'astensione del PS, o apertamente a destra. Per Montenegro, nessuna di queste soluzioni è ideale, dal momento che preferirebbe condizioni simili a quelle che António Costa ha avuto con la "geringonça" o con una maggioranza assoluta.
L'articolo menziona inoltre José Luis Carneiro, leader del PS, che sarebbe più interessato a lasciar passare il tempo mentre ricostruisce il partito e aspetta che l'immagine del governo si deteriori, e André Ventura, a cui l'autore attribuisce simpatia per l'idea di elezioni anticipate, non per vincere, ma per restare davanti al PSD e premere per una coalizione in cui lui sarebbe primo ministro.
L'autore conclude che lo scenario di elezioni anticipate non ha possibilità di concretizzarsi e che la priorità deve essere la stabilità politica per un altro anno, credendo che la soluzione, sebbene non soddisfacente per nessuna delle parti, sarà equilibrata. Lamenta tuttavia che non si approfitti dell'occasione per un dibattito serio su quale Stato si ha e quale Stato si vuole.




