Una nuova campagna dell'Associazione Portoghese Contro la Leucemia (APCL) sta dando voce a persone con malattie emato-oncologiche e a professionisti della sanità per pensare un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) diverso. La campagna, intitolata "Se eu mandasse", cerca di raccogliere testimonianze ed esperienze che possano contribuire al miglioramento delle cure sanitarie in Portogallo.
L'iniziativa sorge in un contesto in cui molti pazienti affrontano difficoltà nell'accesso ai trattamenti e nel follow-up delle proprie condizioni di salute. La campagna intende essere uno spazio di riflessione dove sia pazienti che professionisti possono condividere le proprie prospettive su ciò che dovrebbe cambiare nel sistema sanitario portoghese.
L'APCL, in quanto associazione dedicata al supporto di pazienti con leucemia e altre malattie del sangue, assume un ruolo di mediatrice in questa iniziativa, raccogliendo le testimonianze e cercando di dare visibilità ai bisogni reali di chi vive con queste malattie e di chi lavora sul campo della sanità.
L'obiettivo finale della campagna è sensibilizzare sulle sfide affrontate da questi pazienti e influenzare politiche sanitarie che permettano un SSN più accessibile ed efficiente per tutti i cittadini.




