L'emergere di Augusto Cury nella scena elettorale brasiliana rappresenta, secondo l'articolo, meno la consolidazione di un candidato tradizionale e più un sintoma del comportamento attuale dell'elettorato. Lo scrittore, che non possiede mandati né una traiettoria politica consolidata, ha occupato uno spazio significativo nel dibattito elettorale senza la struttura convenzionale di una campagna presidenziale.
Il fenomeno preoccupa i rivali che tentano di sfondare la polarizzazione, poiché i sondaggi recenti mostrano una competizione caratterizzata da elevate reiezioni, bassa fedeltà partitica e crescente spazio per alternative al di fuori dei poli tradizionali. La polarizzazione continua a organizzare la competizione, ma non spiega più da sola tutte le scelte degli elettori.
Dal 2018, il Brasile convive con questo tipo di fenomeno politico, in cui candidati esterni all'establishment riescono a mobilitare porzioni significative dell'elettorato. L'ascesa di Cury sui social media è stata indicata come uno dei fattori responsabili della sua visibilità, permettendo a un nome senza struttura partitica tradizionale di guadagnare rilevanza nel panorama elettorale.




