Tre ricercatori si sono riuniti alla Biblioteca Municipal António Salvado, a Castelo Branco, per rivisitare la vita e l'eredità di D. João de Mendoça (1673-1736), Vescovo di Guarda, giurista, collezionista e uomo di cultura che riunì una delle più notevoli collezioni di pittura del suo tempo. La sessione, promossa dall'Associazione Raia Gerações con la collaborazione della Società degli Amici del Museu Francisco Tavares Proença Júnior, si è svolta 290 anni dopo la morte del prelato, nel tentativo di recuperare la memoria di una personalità ancora poco conosciuta e insufficientemente studiata.
Pedro Miguel Salvado, storico del patrimonio e direttore del Museo Archeologico di Fundão, ha recuperato la memoria di Luís Pinto Garcia, ricercatore che nel 1942 pubblicò una biografia di D. João de Mendoça. Salvado ha inoltre sottolineato l'importanza del vescovo nella salvaguardia del patrimonio, evidenziando che il suo atteggiamento di valorizzazione e preservazione delle testimonianze del passato fu notevolmente precoce per il contesto settecentesco, anticipando addirittura l'Alvará di D. João V.
Ricardo Nunes da Silva, professore alla Scuola delle Arti dell'Università Politecnica di Castelo Branco, ha rivelato la dimensione dell'universo materiale e artistico di D. João de Mendoça a partire dall'inventario del Palazzo Vescovile. Il suo patrimonio includeva libri, dipinti, ceramiche, tappeti, pezzi di numismatica, oggetti in argento e oro, reliquiari, reliquie, orologi e oggetti esotici, in un insieme valutato all'epoca in circa 30 milioni di réis.
Pedro Rego da Silva, storico dell'arte e avvocato, si è concentrato sul percorso accademico di D. João de Mendoça, dalla sua formazione giuridica come dottore e professore di Diritto all'Università di Coimbra fino alla sua progressiva affermazione nella carriera ecclesiastica, tracciando la sua traiettoria da Estremoz e Évora a Guarda, Castelo Branco e Roma. La sessione si è conclusa con la riflessione che molto della storia culturale della regione rimane da studiare, ma che attualmente esistono ricercatori con la capacità di sviluppare questo lavoro.




