Il Portogallo è diventato un paese dove molti cittadini giocano all'EuroMillions e ai gratta e vinci come modo per sfuggire alle difficoltà economiche. Un editoriale di Fernando Jesus Pires, direttore del giornale O REGIÕES, pubblicato a Castelo Branco, analizza questa realtà usando la storia di Amélia, una vincitrice di 51 milioni di euro all'EuroMillions 14 anni fa che continua a vivere a Marco di Canaveses e continua a esclamare di fronte alle spese: "Questo è caro come il fulmine!". Per l'autore, Amélia è diventata involontariamente una metafora del sogno nazionale di sfuggire al credito, all'affitto, alle tasse, alla burocrazia e a salari insufficienti. L'articolo critica la postura dello Stato portoghese, che riscuote le tasse rapidamente ma ritarda nella prestazione dei servizi, e mette in guardia sulla situazione dei comuni dell'entroterra, che dovrebbero essere valutati per la capacità di rispettare i contratti e pagare le fatture, dato che una piccola impresa che aspetta un pagamento da un comune non sopravvive di buone intenzioni. L'autore mette in discussione la cultura del favoritismo nella politica locale, dove la vicinanza può prevalere sul merito, sebbene riconosca che esistono amministratori onesti e funzionari esemplari. La critica centrale è che il Portogallo ha bisogno di competenza e non di altre Amélie, cioè non ha bisogno di altri portoghesi costretti a sognare che solo un premio milionario permetterà loro di vivere con dignità. L'articolo termina con l'affermazione che un premio della lotteria può cambiare la vita di una persona, ma solo la competenza può cambiare la vita di un paese.
PoliticaCastelo Branco
PORTOGALLO DELLE AMÉLIA: SI RASCHIA LA SPERANZA MENTRE IL POTERE RASCHIA IL FUTURO
oRegiões1 settembre 2026 alle ore 17:57
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