Il programma "Costruire il Portogallo", presentato a maggio 2024 dal Governo, ha collocato sul mercato 31.700 case, superando l'obiettivo stabilito nell'ambito del Piano di Recupero e Resilienza (PRR), il cui termine è terminato il 31 agosto. Questo numero rappresenta altre 5.700 abitazioni rispetto all'obiettivo iniziale di 26 mila case definito nel 2021 dal programma "Più Abitazione" del precedente governo socialista.
Nell'aprile 2024, l'Esecutivo ha constatato che il livello di esecuzione del programma era incompatibile con il calendario europeo e che il programma era sottofinanziato, con solo 1,4 miliardi di euro disponibili, importo considerato insufficiente per raggiungere l'obiettivo delle 26 mila abitazioni. Senza la strategia del "Costruire il Portogallo", sarebbero state completate solo circa 16.500 abitazioni.
Per garantire il raggiungimento degli obiettivi, è stato approvato un rafforzamento di bilancio di 790 milioni di euro. È stato inoltre creato un regime di eccezione nell'ambito del programma 1° Diritto, finanziato con 2.011 milioni di euro, da eseguire entro il 2030, destinato alle 33 mila unità abitative rimanenti.
Il ministro delle Infrastrutture e dell'Abitazione, Miguel Pinto Luz, ha affermato che in poco più di due anni le misure del programma presentano risultati concreti, sottolineando che l'Esecutivo ha ereditato un obiettivo a rischio e un programma sottofinanziato, ma è riuscito a raggiungere l'obiettivo di garantire un alloggio dignitoso alle famiglie portoghesi.




