Flavio Bolsonaro, candidato del PL alla Presidenza, è tornato al Senato martedì per seguire lo sforzo concentrato del Congresso, ma ha evitato di anticipare come voterà sulla PEC che abolisce il sistema 6x1 di lavoro. La proposta era prevista per essere discussa mercoledì dalla Commissione per la Costituzione e la Giustizia (CCJ) della Camera. Il senatore ha interrotto per un giorno i suoi impegni di campagna per rimanere a Brasilia, ma ha indicato che potrebbe partecipare al voto da remoto, poiché sarà in Rio Grande do Sul al momento della sessione.
L'indecisione di Flavio si verifica in un momento delicato della sua campagna, quando sta cercando di costruire un'alternativa alla riduzione dell'orario difesa dal presidente Lula, senza posizionarsi frontalmente contro una misura che gode di ampio appoggio popolare. Il candidato alla Presidenza ha difeso che il lavoratore abbia la libertà di definire il proprio orario di lavoro, un'affermazione che suggerisce una posizione più flessibile rispetto al voto diretto sulla PEC.
Flavio ha affermato che voterà a favore della proposta di libertà per la definizione dell'orario, ma si è rifiutato di rivelare cosa farà qualora il testo specifico della PEC del 6x1 venga approvato. Questa postura indica una strategia per evitare logoramento elettorale, dal momento che la proposta ha una forte popolarità tra i lavoratori brasiliani. L'articolo è stato interrotto durante la spiegazione su cosa accadrebbe se il testo fosse approvato.




