Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha dichiarato che l'Iran tornerà immediatamente ai suoi impegni qualora gli Stati Uniti tornino al memorandum d'intesa firmato a giugno per porre fine alla guerra in Medio Oriente. La dichiarazione è stata fatta in occasione di un vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai in Kirghizistan.
Il memorandum d'intesa mirava a una fine definitiva della guerra tra Tehran e Washington, iniziata alla fine di febbraio con attacchi aerei degli USA e di Israele contro la Repubblica Islamica. L'accordo è entrato in collasso a luglio, con entrambe le parti che si sono accusate reciprocamente di violarne i termini.
Le dichiarazioni di Pezeshkian giungono in un momento in cui lo stretto di Hormuz continua a essere un importante punto di discordia. L'Iran mantiene la chiusura di questa via navigabile strategica, ma afferma che la riaprirà qualora gli Stati Uniti facciano lo stesso e tornino agli impegni assunti.
Lunedì, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva già dichiarato che gli Stati Uniti devono tornare ai loro impegni e a quanto il loro presidente ha firmato nell'ambito dell'accordo. Gli scambi di colpi tra i due paesi sono ripresi lunedì, dopo un mese di relativa calma.




