Il raduno del Santoinho, realizzato durante la Romaria d'Agonia a Viana do Castelo, ha ricevuto quest'anno visitatori di varie parti del mondo venuti a celebrare la tradizione minhota. Il Gruppo Folklorico Terras do Minho, proveniente da Kremlin-Bicêtre in Francia, è stato una delle presenze di spicco, esibendosi per la prima volta a questo evento con circa 45 elementi. Il gruppo è composto da emigranti portoghesi e dai loro discendenti, inclusa la responsabile delle prove Isabel da Fonte Alves, originaria di Ponte de Lima, e il presidente Miguel Sottomaior, di Alvarães, entrambi nati in Francia e di professione ragionieri.
Tra i visitatori c'erano anche rappresentanti della Casa do Minho di Rio de Janeiro, amici del Brasile e del Regno Unito, e Sofia Lourenço, console onoraria di Capo Verde per i distretti di Castelo Branco, Guarda e Viseu. Il giornalista e scrittore luso-brasiliano Igor Lopes ha scelto il Santoinho per festeggiare i suoi 46 anni, accompagnato da amici, incluso Renan Santana, il brasiliano che gli ha donato un rene. Igor ha trovato parallelismi tra le tradizioni popolari portoghesi e brasiliane, paragonando i gigantones ai bamboloni di Olinda e le danze alle feste junine.
L'esibizione del gruppo francese ha generato grande emozione. Isabel da Fonte Alves, che è entrata nel folklore a nove anni ed è nel gruppo da 24, ha affermato che esibirsi al Santoinho è diverso dal semplicemente assistere al raduno, sottolineando il riconoscimento del pubblico per il lavoro svolto. Miguel Sottomaior ha confessato che quasi ha pianto di emozione durante l'esibizione, evidenziando la forza dei legami con la terra dei suoi antenati. Per entrambi, il gruppo rappresenta una tradizione familiare, con il marito, i tre figli e altri familiari che fanno parte dei circa 45 elementi.
Il ricordo dell'evento è rimasto segnato anche dalle storie di visitatori precedenti, come quella di Joe e Carla Barreto, portoghesi residenti nel Regno Unito che circa 30 anni fa vissero un momento decisivo al Santoinho: fu lì che Joe chiese a Carla in sposa al padre di lei. L'articolo conclude che il Santoinho funziona come un punto d'incontro dove la tradizione minhota non conosce confini, unendo persone di diversi paesi in una celebrazione comune delle radici culturali.




