Augusto Cury viene menzionato in un articolo su una presunta "sindrome" senza comprovazione scientifica, legata alla sua tesi del "pensiero accelerato". L'articolo suggerisce che abbia trovato una nuova applicazione per questa teoria, questa volta nella sfera politica, specificamente nella corsa presidenziale.
Il candidato del partito Avante ha avuto un significativo cambiamento nei numeri dei sondaggi elettorali. Secondo il sondaggio BTG/Nexus citato nell'articolo, Augusto Cury è passato dal 2% all'11% nelle intenzioni di voto, rappresentando una crescita espressione in un breve periodo di tempo.
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