Il segretario dell'Esercito degli Stati Uniti, Dan Driscoll, ha rassegnato le dimissioni dopo mesi di tensioni con il segretario della Difesa nordamericano, Pete Hegseth, su divergenze legate alla modernizzazione e alle priorità del ramo militare. Driscoll ha comunicato la decisione alla Casa Bianca lunedì, dopo aver espresso preoccupazioni per la direzione dell'Esercito, secondo fonti vicine alla questione citate dal Politico e dalla Reuters. La Casa Bianca non ha ancora confermato se Donald Trump abbia accettato formalmente le dimissioni né chi potrebbe sostituire il responsabile ad interim.
Il conflitto tra i due responsabili avrebbe riguardato, tra gli altri punti, gli sforzi per modernizzare l'Esercito e i licenziamenti di massa di ufficiali portati avanti da Pete Hegseth, incluso l'ex capo del ramo delle Forze Armate, Randy George.
Le dimissioni del segretario dell'Esercito avvengono in un momento in cui gli Stati Uniti continuano a essere coinvolti nella guerra con l'Iran, con migliaia di militari dispiegati in Medio Oriente, aumentando l'importanza della leadership del ramo.
In aprile, il segretario della Marina degli Stati Uniti, John Phelan, è stato rimosso dal Pentagono per presunte dispute con Hegseth sui piani di rinnovamento delle imbarcazioni della Marina nordamericana, secondo persone a conoscenza della situazione.




