Lucian Pahonțu è il capo del SPP, il servizio segreto responsabile della protezione degli alti funzionari dello Stato, da oltre 20 anni. Il portale di notizie investigative Recorder ha rivelato che è stato membro di un'unità della temuta polizia segreta Securitate, che è stata coinvolta nella sanguinosa repressione delle proteste durante la rivoluzione del 1989.
La rivelazione mette in discussione la continuità di Pahonțu alla guida del SPP, dato il passato controverso del responsabile. La Securitate è stata l'apparato repressivo del regime di Nicolae Ceaușescu, responsabile di decenni di sorveglianza, torture e persecuzioni politiche in Romania.
Il presidente rumeno Nicușor Dan ha difeso pubblicamente Pahonțu, dichiarando che "non capisce qual è tutto lo scandalo" che circonda la questione. Questa posizione del capo di Stato contrasta con le critiche delle organizzazioni di difesa dei diritti umani e degli ex dissidenti del regime communist.




