Il Tribunale Superiore Elettorale ha iniziato a giudicare martedì (1°) l'azione che stabilisce i limiti per l'uso dell'intelligenza artificiale e dei deepfake nelle campagne elettorali. La tendenza del plenum è mantenere un veto stretto sui video sintetici con un alto grado di realismo che simulano la voce o l'immagine di persone vive, morte o fittizie.
I ministri devono discutere sanzioni come l'applicazione di multe e la rimozione di contenuti, anche quando ci siano avvisi che il materiale è stato generato dalla tecnologia. La proposta mira a contrastare la diffusione di contenuti falsi creati artificialmente durante il periodo elettorale.
Il giudizio deriva da un'azione promossa dal PT contro la proiezione di un video generato da intelligenza artificiale durante la convention del PL che ha lanciato la candidatura di Flávio Bolsonaro al Senato. Il partito ha contestato l'uso dell'immagine dell'ex presidente Jair Bolsonaro nel materiale sintetico.




