L'Islanda non riprenderà i negoziati di adesione all'Unione Europea dopo che il 58,2% degli elettori ha respinto la misura nel referendum tenutosi sabato.
Il risultato del referendum rappresenta un arretramento significativo nel processo di avvicinamento tra l'Islanda e l'UE, che era già stato sospeso in precedenza.
La decisione solleva dubbi sulla capacità dell'UE di attirare democrazie stabili e prospere per aderirsi al blocco europeo per motivi che non siano solo finanziari.
L'elevata percentuale di rifiuto dimostra che la popolazione islandese ha scelto di mantenere le distanze rispetto all'integrazione europea, optando per preservare la propria indipendenza dall'Unione Europea.




