Trump ha annunciato che gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo con il Venezuela per assumere il controllo di 65 miliardi di barili di riserve di petrolio. L'accordo petrolifero attirerà quasi 100 miliardi di dollari di investimenti privati nel paese sudamericano, secondo il segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha descritto l'accordo come una grande vittoria sia per il popolo americano che per quello venezuelano.
La Chevron, la seconda compagnia petrolifera degli Stati Uniti e l'unica con una presenza significativa in Venezuela, è in negoziati avanzati per ampliare significativamente le operazioni nel paese. La North American Blue Energy Partners, controllata dalla famiglia dell'imprenditore Alejandro Betancourt López, è citata come principale protagonista delle future operazioni nei campi venezuelani.
Il ruolo della PDVSA nell'accordo rimane incerto. L'azienda è oggetto di sanzioni americane dal 2019, durante il primo governo Trump. A maggio, il Dipartimento del Tesoro americano ha nuovamente autorizzato alcune attività che hanno coinvolto la compagnia, beneficiando sia gli Stati Uniti che il Venezuela e sostenendo il mercato globale dell'energia.
Gli analisti avvertono che la produzione di petrolio venezuelano dovrebbe richiedere anni per concretizzarsi, quindi l'accordo potrebbe impiegare tempo per avere effetti sul prezzo della benzina negli Stati Uniti. Nonostante le dichiarazioni di Trump e Delcy, permangono dubbi sulla legalità dell'accordo secondo le leggi degli Stati Uniti e del Venezuela.




