I matematici hanno creato cinque dadi a 60 facce per risolvere un problema apparentemente semplice: decidere chi gioca per primo in un gioco. Il processo abituale richiede che ogni giocatore lanci un dado, il numero più alto vince e, in caso di pareggio, si lancia nuovamente. James Ernest, creatore di giochi da tavolo, ha chiesto al professor Eric Harshbarger, dell'Università di Auburn negli Stati Uniti, se fosse possibile eliminare questa fase supplementare dei pareggi.
La risposta si è rivelata inaspettatamente complessa. Sono stati necessari quasi 15 anni di lavoro, la collaborazione di ricercatori di vari paesi e una grande potenza computazionale per arrivare a una soluzione. Il risultato è stata la creazione di cinque dadi a 60 facce appositamente progettati.
La conversazione iniziale è avvenuta nel 2010, durante una convention di giochi. Ernest ha sfidato Harshbarger a trovare un modo per determinare un vincitore senza necessità di pareggi. L'articolo è stato tagliato prima di fornire ulteriori dettagli sulla soluzione trovata.




