Il presidente dell'Algeria, Abdelmadjid Tebboune, ha espresso l'intenzione di reintrodurre la pena di morte per i crimini di incendio. La proposta giunge dopo incendi boschivi che hanno devastato il paese e causato la morte di 12 persone, oltre a decine di feriti.
Il governo algerino ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale in riconoscimento alle vittime degli incendi. Le fiamme hanno causato distruzione significativa in diverse regioni del territorio algerino.
Il ripristino della pena di morte per gli incendiari rappresenta una misura extrema adottata dall'esecutivo di Tebboune di fronte alla gravità della situazione. L'Algeria aveva sospeso l'applicazione della pena capitale nella pratica, sebbene la legge la preveda ancora nel suo codice penale.
Le autorità sostengono che la misura mira a scoraggiare atti di incendiarismo che mettono a rischio vite umane ed ecosistemi. La decisione deve ancora seguire gli iter legislativi del paese per entrare in vigore.




