L'introduzione del sistema di deposito cauzionale (Sistema Volta) a Madeira ha creato un incentivo economico diretto per il riciclaggio, ma ha anche portato persone in situazione di povertà estrema a rovistare nei cassonetti per raccogliere gli imballaggi che funzionano con questo sistema. L'articolo mette in discussione la celerità con cui il potere pubblico agisce per punire questa pratica.
Il Regolamento sui Rifiuti Solidi di Funchal, attraverso l'Articolo 39°, stabilisce multe tra 25€ e 250€ per chi rovista nella spazzatura, in un'applicazione che l'autore considera prioritizzante l'igiene urbana e l'ordine visivo a scapito di una lettura umana del problema sociale. La vigilanza viene effettuata da ispettori comunali, PSP e videosorveglianza.
L'autore denuncia un'asimmetria nell'applicazione della legge, confrontando la risposta rapida e regolamentare contro i più poveri con la lentezza e l'inefficacia di fronte a reati come evasione fiscale, corruzione e riciclaggio di denaro, che spesso cadono in prescrizione o si trascinano per anni sotto segreto istruttorio. Il testo avverte che sanzionare economicamente chi cerca nella spazzatura per necessità può spingere i marginalizzati verso l'illegalità.
Il testo conclude che questa contraddizione riflette una visione punitiva che preferisce nascondere la povertà sotto il pretesto dell'igienizzazione, mentre mette in discussione chi vigila sui grandi interessi economici, riferendosi a figure designate come "Oligarca dei Porti" e "Oligarca delle Opere".




