Amazon è stata denunciata dalle autorità federali degli Stati Uniti per manipolazione delle aste pubblicitarie. L'azienda di Seattle è accusata di aver gonfiato artificialmente i prezzi che i venditori pagano per avere visibilità nelle sue pagine internet.
Il procedimento sostiene che Amazon ha manipolato i suoi sistemi di asta per gli annunci, il che le ha permesso di ottenere ricavi supplementari significativi. Dal 2019, l'azienda avrebbe accumulato circa 20 miliardi di dollari in ricavi aggiuntivi a causa di queste pratiche.
I venditori che desiderano avere visibilità sulla piattaforma sono obbligati a pagare per partecipare alle aste pubblicitarie. Secondo le autorità, Amazon ha utilizzato la sua posizione dominante per distorcere queste aste a proprio vantaggio.
Il caso rappresenta uno dei più grandi procedimenti antitrust contro il gigante tecnologico, che potrebbe affrontare risarcimenti milionari e modifiche significative nel modo in cui gestisce la sua piattaforma di commercio elettronico.



