A luglio, le vendite di automobili leggere in Cina sono scese del 20,9%, mentre le esportazioni cinesi sono cresciute di oltre l'80% e quelle di veicoli elettrici e ibridi plug-in sono aumentate di circa il 150%. Questo fenomeno riflette una trasformazione strutturale: dopo decenni dipendenti dal mercato interno, la Cina è entrata in una nuova fase in cui cerca all'esterno una parte crescente della domanda necessaria per sostenere la sua enorme capacità industriale. In poco più di due decenni, la produzione automobilistica cinese è passata da circa 2 milioni a oltre 30 milioni di veicoli all'anno, rappresentando attualmente circa un terzo della produzione mondiale.
Di fronte a questa realtà, i grandi blocchi economici seguono percorsi distinti. Gli Stati Uniti hanno risposto con tariffe superiori al 100% sui veicoli elettrici cinesi, incentivi pubblici di centinaia di miliardi di dollari attraverso l'Inflation Reduction Act e il CHIPS Act, e una strategia chiara di reindustrializzazione. L'India protegge attentamente la sua industria, mentre il Giappone e la Corea del Sud manteng




